Home > Rubriche > Dalla ramina con ardore

Ma l'acqua del sindaco quanto è buona?

24.06.2014 - aggiornato: 25.11.2015 - 18:53

29.ma puntata, quando la sopravvivenza ti impone scelte estreme. Perfino bere l'acqua del rubinetto e non quella in bottiglia, che comprano solo gli italiani, facendo la fortuna di Messner.

Siam matti...

- ATTENZIONE, NON È UN ARTICOLO, È UNA RUBRICA SEMISERIA, UN PO’ IRRIVERENTE E IN CUI SI FA IRONIA, ESTREMIZZANDO E MISTIFICANDO LA REALTA'. ASTENERSI LETTORI SERIOSI. OGNI RIFERIMENTO A PERSONE, COSE E FATTI REALMENTE ACCADUTI IN TICINO NON È CASUALE. NESSUN ANIMALE O FRONTALIERE È STATO MALTRATTATO DURANTE LA REALIZZAZIONE DI QUESTA RUBRICA. A PARTE UN ARBITRO E UNO YAK -

di Andrea Finessi

In questi mesi, abbiamo visto che ci sono tanti modi per individuare un italiano in Ticino. Abbiamo visto che se volete “scoprire” un azzurro, potete sottoporlo a delle prove. Come la prova del “Lüis”: facendo in modo di farglielo dire a quello che sospettate essere un azzurro, per sentire come pronuncia la dieresi; potete provare a farlo parcheggiare nelle strisce azzurre, quando accanto ci sono quelle bianche, libere: ovviamente vi guarderà come se foste matti; potrete portarlo ad una partita di calcio e sentire cosa urla davanti ad un fuorigioco: se non urla “arbitro è opsàid!!!”, l’avete beccato; oppure ancora potete portarlo in un bar e chiedergli “mi prenderesti un chìfer?” e vedere cosa succede…

Ma soprattutto potete portarlo in un supermercato a fare la spesa, dove individuerete facilmente gli azzurri da una cosa che praticamente solo noi italiani compriamo al supermercato: l’acqua in bottiglia.

Vedete, noi italiani abbiamo subìto  per anni una sorta di terrorismo psicologico su quello che esce dal rubinetto. Che sia vero o meno, siamo convinti che nell’acqua ci sia qualche sorta di virus del mal di pancia/sostanza cancerogena/batteri/mostri alieni e altre cose ancor meno piacevoli. Non c’è nulla da fare, è così. E non c’è nulla che potrete dirci per convincerci del contrario. Perfino se fossimo in cima al Monte Bianco, con Messner in persona che, dopo aver raccolto l’acqua nella sua borraccia, ce la porgesse dicendo “purissima, altissima, Levissima” la accetteremmo. Lo guarderemmo disgustati come se ci stesse proponendo di bere piscio e sterco di yak e poi tireremmo fuori la nostra amata bottiglia di plastica di acqua Levissima.

Ovviamente esagero. Esiste ancora qualcuno in Italia che beve acqua del rubinetto. Ma secondo me avrà vita breve, presto si trasformerà in qualche strana creatura mutante o gli uscirà dalla pancia un grosso batterio sorridente, come quello di Alien. Sto esagerando ancora? Dite che mi hanno fatto il lavaggio del cervello? Può darsi, ma in Italia piuttosto si beve l’acqua in bottiglia che sa di petrolio di una nota marca “guizzante”, una di quelle meno costose, piuttosto che bere “l’acqua del sindaco”.

Ma da voi non è così. Ho sempre trovato molto strano che nel reparto acqua dei negozi di alimentari fossi sempre solo. In Italia le famiglie, soprattutto quelle numerose, a volte vengono a fare la spesa con due carrelli: uno per gli alimenti e l’altro per l’acqua. Casse e casse di acqua caricate sul carrello finché non si muove quasi più e con i cinque figli giù a spingere.

Perché la nostra acqua del rubinetto è un po’ calcarea (ogni settimana devi togliere grosse macchie verdi dal bordo del rubinetto), quando la bevi la puoi quasi sgranocchiare, sa leggermente di cloro e contiene piccole quantità di sostanze che non fanno bene, anche se “sono sotto le soglie minime”, dicono. Voi la berreste, con queste premesse? Io al massimo ci faccio il thé e mi ci lavo i denti. Ma mia moglie arriva perfino ad usare l’acqua in bottiglia per farsi le sue tisane.

Comunque ci sono state volte in cui, mentre ero in ufficio senza la mia scorta di acqua in bottiglia importata dall’Italia, convinto che anche in Svizzera l’acqua del rubinetto fosse contaminata dai mostri, mi sono trovato in situazioni di estrema sete, combattuto dentro di me dal bere “l’acqua del sindaco” o no. Sindaco che, nel film che partiva nella mia testa causato dalle allucinazioni da disidratazione, era sempre a capo dell’orda di mostri che contaminano l’acqua, probabilmente per trasformarci in tanti altri mostri.

Finché una domenica d’estate, negozi chiusi, gola in fiamme, un caldo infernale in ufficio senza aria condizionata, aver lasciato la lingua secca sul ghiaccio del freezer ed essermi già visto tutta la trilogia del  “Mostruoso sindaco”, nella mia testa non ha preso forma un'idea... mi son deciso a bere l’acqua svizzera e…

Oh, era buona! Da allora qualcosa è cambiato, perché ho reimparato a bere l’acqua del rubinetto come facevo con noncuranza e libertà quando ero bambino, fidandomi perfino del sindao. Quando glielo dico a mia moglie, mi guarda sempre strano e mi offre soldi per comprarmi l’acqua al supermercato in Svizzera, ma io declino l’offerta, cercando di farle capire che l’acqua del rubinetto in Ticino si può bere! Fino ad oggi non mi sono ancora trasformato in qualche strana creatura. Ma sicuramente sono diventato un po’ più svizzero. 

Se volete scrivermi per commentare, brindare con me con un bel bicchierone d'acqua, o anche solo sfogarvi contro un frontaliere, potete contattarmi ad a.finessi[at]gdp[dot]ch. Ah, e scrivetemi anche se volete abbonarvi alla mia rubrica. È gratis.

 

Articoli correlati:

"Ho sognato la finale Italia-Svizzera"

Il mistero del "giovedì sera"

SESSANTAMILA. Ma la paura fa 90...

Meglio qualche franco in meno che un po' di frontalieri in più...

Cinghiali sullo stomaco a go-go

Dalla ramina con ardore

L'Arcobaleno che si ferma al confine

La 38.ma puntata. Un atteso ritorno, un treno all’alba, un vagone senza marciapiede, un abbonamento FFS che potrebbe risolvere tutti i …

Dalla ramina con ardore

Meglio qualche franco in meno che un po' di frontalieri in più...

25.ma puntata su quanto sia difficile fare il conduttore del telegiornale e dare certe notizie, ma soprattutto su quanto sia difficile scegliere il male minore, a volte come …

Dalla ramina con ardore

Cinghiali sullo stomaco a go-go

24.ma puntata, sulla bontà del cinghiale in salmì con la polenta e quello che si sa, ma non si dice. E su quel che si dice, nel Mendrisiotto, quando viene il mal …

Dalla ramina con ardore

A ognuno la sua Billag

23.ma puntata sul perché pagare il "canone" sia una necessità per mantenere candido e immacolato il proprio curriculum di onestà... e su quello …

Dalla ramina con ardore

Lavoro domenicale: due parole in disaccordo

22.ma puntata, da leggere per non passare le domeniche come zombi al centro commerciale

Dalla ramina con ardore

Di prurito non si muore, però...

21.ma puntata, sulle confessioni di un sindaco che non soffre di orticaria. 

Dalla ramina con ardore

Naturalizzati si diventa

20.ma puntata. Sull'italiano naturalizzato, per amore o per lavoro. A volte con una punta di amarezza, addolcita dalle Ricola.

Dalla ramina con ardore

Quella gazzosa che manda giù tutto

19.ma puntata sulle bevande che aiutano a mandar giù i bocconi amari della vita, che sia una bruciante sconfitta o il conto del ristorante.

Dalla ramina con ardore

Sederi sotto controllo

18.ma puntata. Sull'importanza di avere un sedere perfetto e... i conti in ordine.

Dalla ramina con ardore

Caro Zali, a proposito dei parcheggi selvaggi...

17.ma puntata, in cui un frontaliere scrive al direttore del Dipartimento del territorio per raccontare la sua versione dei fatti sui "parcheggi selvaggi" a Mendrisio …

Dalla ramina con ardore

E fatevi una risata!

16.ma puntata. Sul senso dell'umorismo elvetico.

Dalla ramina con ardore

Ciciarem un cicinin

15.ma puntata, sulle discreta e riservata "svizzeritudine". Parlando di bollettini meteo, chiacchiere e "paparazzi"

Dalla ramina con ardore

Di carnevale in carnevale, carnescialando

14.ma puntata. Mangiando frittelle, gnocchi e spaghetti cinesi, tante ciance e qualche burla

Dalla ramina con ardore

In strada: cavalcando l'onda verde

Sulle strade ticinesi un inspiegabile fenomeno... inspiegabile per un italiano. 13.ma puntata 

Dalla ramina con ardore

Non cercate quella casa...

12.ma puntata. In cui si parla di asini, lumache e Porsche.

Dalla ramina con ardore

Il dottor Stranfastidio : ovvero come ho imparato a non preoccuparmi…

…e a non odiare (più) i frontalieri. 11.ma puntata de “dalla ramina con ardore”, in cui si parla di deodorante, raffreddore e piccioni.

Accesso e-GdP

Banner Libro Bonefferie

banner_concorso_presepi_2017.jpg

banner_reportage_siria.jpg

banner_arte-e-cultura.jpg

banner_alberghi_albergatori.jpg

Ieri nel mondo

banner_spot_youtube_chi_siamo.png

misericordia_2015.jpg

catt-ch2.jpg

Il sito ufficiale della Diocesi diLugano

banner_caritas_ticino.jpg