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Sederi sotto controllo

01.04.2014 - aggiornato: 25.11.2015 - 20:00

18.ma puntata. Sull'importanza di avere un sedere perfetto e... i conti in ordine.

(KEYSTONE/Ti-Press/Francesca Agosta)

- ATTENZIONE, NON È UN ARTICOLO, È UNA RUBRICA SEMISERIA, UN PO’ IRRIVERENTE E IN CUI SI FA IRONIA, ESTREMIZZANDO E MISTIFICANDO LA REALTA'. ASTENERSI LETTORI SERIOSI. OGNI RIFERIMENTO A PERSONE, COSE E FATTI REALMENTE ACCADUTI IN TICINO NON È CASUALE. NESSUN ANIMALE O FRONTALIERE È STATO MALTRATTATO DURANTE LA REALIZZAZIONE DI QUESTA RUBRICA. A PARTE UN RARISSIMO ESEMPLARE DI MERIDECARIS LADINICA  –

 

di Andrea Finessi

 

Ed eccoli ancora lì, ad osservare il sedere di chi passa il confine per vedere se sono evasori. Perché dal sedere di una persona si capiscono tante cose, anche se è un evasore fiscale. Almeno secondo le Fiamme Gialle che hanno annunciato in pompa magna, giusto in questi giorni, di avere installato un nuovo sistema di telecamere sui valichi minori a cavallo del Ticino per – ufficialmente – migliorare la sicurezza sulla frontiera e poter intervenire prontamente nel caso in cui si riconoscano delle targhe “sospette”. 

 

In teoria, il sistema di videosorveglianza sarebbe stato creato dalle forze dell’ordine italiane per individuare dei potenziali “criminali” che, come purtroppo spesso succede di questi tempi, vengono in Ticino per fare scorribande nelle case di ignari ticinesi che lasciano ancora le porte e le finestre aperte… Gli Unni moderni  calano, anzi salgono, dalle periferie milanesi venendo a razziare quotidianamente le case di provincia, dove si vive ancora in un falso clima di sicurezza e il Ticino non si salva, anzi, è una preda forse ancora più ambita, nonostante le dogane facciano un po’ da filtro. I barbari più arditi però si spingono fin su dove volano le aquile, sfidando Carabinieri, Polizia di Stato italiana e cantonale, Guardia di finanza e Guardie di confine, e poi tornando a casa con le tasche piene di tesori. Ma la pacchia è finita, adesso ci sono le videocamere, dicevano qualche giorno fa i finanzieri…

 

Peccato che in Italia il concetto di “criminale” sia molto vasto e includa non solo i ladri, ma anche i cosiddetti “evasori”, ossia coloro che si rifiutano di pagare le tasse in Italia, facendo del nero, e cercando di farla in barba ai cani da tartufo dell’Agenzia delle entrate italiana che ormai da noi controllano anche cosa c’è nelle mutande. Mica che ci sia anche lì qualcosa di evaso. Guarda caso, queste nuove telecamere del sistema denominato V.I.V.E.T. (Vigilanza integrata dei veicoli in transito) sono dotate di un software che analizza le targhe che passano dai valichi e se il veicolo risulta rubato o, soprattutto, in base a quanti passaggi uno fa, allora scatta un allarme. Perché da come l’hanno detta, e non è passata inosservata alle orecchie dei giornalisti un po’ sgamati, se uno passa tante volte, è un sospetto. Ma “sospetto” de che? Cioè, se si è frontalieri come me e si viene a lavorare onestamente tutti i giorni in Ticino, hai comunque sempre uno che ti guarda il sedere, ovvero la targa? Un “sedere” che dopo un po’ diventa pure un po’ sospetto e probabilmente vengono a vedere a chi appartiene e perché passa tutti i giorni da lì. Come il mio sedere, che comunque è pulito. 

 

Una volta a Brogeda mettevano giù il soprannominato “Fisco-velox”, fino al 2012, che aveva suscitato aspre polemiche a cavallo della ramina: un inquietante furgone grigio delle Fiamme Gialle che aveva sul tetto montato un periscopio dotato di telecamere che analizzavano le targhe (i sederi) delle macchine che passavano di là. Poi si confrontavano i dati dei possessori con le dichiarazioni dei redditi e – voilà - saltava fuori l’evasore. E giù controlli, verifiche sullo stato del colon, dell’intestino fino ad arrivare in gola al potenziale evasore fiscale. Ma la cosa non andava giù non solo alla Lega dei ticinesi, ma anche agli stessi frontalieri e ai sindacati che sono riusciti, non si sa bene come, a far sparire quel macchinario da Grande Fratello. 

 

Così si sono fatti tutti più furbi. I finanzieri avranno detto: “In Ticino c’è un problema di sicurezza con i ladri, aiutiamoli nell’ambito della collaborazione transfrontablablabla”. Perciò hanno piazzato esattamente lo stesso aggeggio guarda-sederi non in una dogana, ma in tutti i valichi minori, ossia quelli non presidiati, ossia quelli da cui potenzialmente potrebbe passare un evasore, ossia quelli da dove passano i più furbi e magari abituali. E in più è fisso. Bella mossa ragazzi, così si prendono due piccioni con una fava: ladri, per accontentare il Ticino, ed evasori, per l’Italia.  Questo sì che è ingegno italiano. 

 

Peccato che nel frattempo, tutti gli altri onesti lavoratori che oltretutto pagano le tasse sia in Italia che in Svizzera, avranno sempre qualcuno sul… sedere.

 

Se volete scrivermi per commentare, mostrarmi il vostro sedere, o anche solo sfogarvi contro un frontaliere, potete contattarmi ad a.finessi[at]gdp[dot]ch. Ah, e scrivetemi anche se volete abbonarvi alla mia rubrica. È gratis.

 

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