Home > Rubriche > Economando

La ripresa globale e il mercato azionario svizzero

15.10.2017 - aggiornato: 15.10.2017 - 07:00

di Luciano Jannelli

Si respira un crescendo di ottimismo sulle prospettive dell’economia globale. Normalmente un tale consenso dovrebbe suscitare negli investitori più astuti prudenza piuttosto che audacia, soprattutto in considerazione che la ripresa ciclica negli USA – l’economia più grande al mondo – è ormai al nono anno, mentre il mercato azionario statunitense è già abbastanza caro. Tuttavia l’appetito degli investitori per il rischio resta elevato. Assumiamo per un attimo che l’inflazione negli USA rimanga contenuta in modo che la Fed possa tenere i tassi bassi, consentendo all’economia di confermare l’attuale ritmo di crescita. Aggiungiamoci un’Europa dove una politica più restrittiva da parte della BCE non determini un aumento dei rendimenti sulle obbligazioni dei Paesi più deboli, e dove i rischi politici in Spagna, ma soprattutto in Italia, si vadano attenuando. Supponiamo anche che la Cina riesca a gestire una riduzione del proprio stimolo fiscale senza provocare una forte svalutazione del renminbi, la quale determinerebbe delle svalutazioni in altri mercati emergenti, e quindi preoccupazioni per i debiti che tutti questi Paesi hanno contratto in dollari USA. Speriamo infine che la guerra verbale tra il presidente USA e il leader della Corea del Nord rimanga tale, cioè limitata alle parole. Tutto ciò è abbastanza plausibile. Malgrado tutti i rischi – che tra l’altro non mancheranno mai – è ben possibile che le maggiori economie continueranno a sorprendere positivamente, e che quindi i mercati azionari continueranno a battere record su record, mentre il potenziale per le obbligazioni rimarrà abbastanza limitato. Viene allora da chiedersi quali saranno i mercati azionari che faranno meglio. 

Ebbene, se l’attuale contesto di ripresa globale generalizzata dovesse realizzarsi, il mercato svizzero sarà tra i primi ad approfittarne. Le aziende dello SMI, infatti, generano l’83% dei loro ricavi all’estero, più che qualsiasi altro mercato azionario al mondo. Esse trattano a un premio del 5% rispetto alle azioni globali, ma storicamente quel premio è stato anche più elevato: quest’anno, infatti, le quotazioni azionarie svizzere sono cresciute meno di quelle mondiali. Aspetto forse più importante, il venir meno del rischio politico in Europa facilita l’obiettivo della BNS di un franco sostanzialmente più debole, aumentando così ulteriormente il valore dei ricavi esteri delle aziende svizzere.

(Luciano Jannelli, capo Strategista Abu Dhabi Commercial Bank)

Accesso e-GdP

Banner Libro Bonefferie

banner_reportage_siria.jpg

banner_arte-e-cultura.jpg

banner_alberghi_albergatori.jpg

Ieri nel mondo

banner_spot_youtube_chi_siamo.png

misericordia_2015.jpg

catt-ch2.jpg

Il sito ufficiale della Diocesi diLugano

banner_caritas_ticino.jpg