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Dimenticate la ragazza, è il giorno del football!

09.09.2016 - aggiornato: 09.09.2016 - 18:07

Finita la pausa delle nazionali, sabato le squadre di calcio inglesi torneranno in campo per la Premier League. Ecco tutti gli appuntamenti da non perdere!

Sabato sera il Liverpool e i suoi supporter torneranno a casa all'Anfield, a cui è stato rifatto il look.

© KEYSTONE/AP Photo/Paulo Duarte

di Gianluca Pusterla

 

Domani il campo tornerà a parlare, finalmente. Quel periodaccio chiamato "pausa delle nazionali" è finito, per ora. Basta Far Oer, Liechtenstein e pure la britannica Gibilterra. Partite che hanno meno senso delle pettinature di Pogba e del ruolo – mediano – in cui viene schierato Rooney con la maglia dell'Inghilterra.

Domani è una giornata in cui bisogna per forza dimenticare di avere una fidanzata, o una moglie; lasciare da parte gli impegni, o il lavoro, e mettersi sul divano con la tivvù accesa. Poco prima dell'una vi alzate dal sofà, stappate una birra gelata e vi godete quel gioco magnifico chiamato football. Se la vostra metà dovesse offendersi non è quella giusta. Se invece dovesse dirvi che per lei George Best è un’icona, tenetevela stretta. Il mio personalissimo viaggio mi porterà in Scozia, poi a Manchester e infine a Liverpool. Dai: venite con me! E ancora: se la vostra compagna decidesse di restare con voi e dovesse dirvi che nel computo totale dei derby di Glasgow i Rangers sono in vantaggio e lo United pure, aggiungendo che per lei il migliore di sempre è del Liverpool è Kenny Dalglish non avete scelta, dovete sposarla. A metà tempo però, c’è una partita da seguire!

L'Old Firm

Ho avuto la fortuna di vedere tante partite, in tanti stadi sparsi per il mondo, ma ho un cruccio: assistere all'Old Firm. È una di quelle cose che prima o poi devo fare per forza. Più prima che poi, spero. Se queste due paroline, che tradotte letteralmente significano "vecchia azienda", non vi dicono niente, ancora una volta siete nel posto sbagliato. Cliccate in alto a destra quella "x" piccolina e chiudete la pagina. Celtic contro Rangers. Le due squadre di Glasgow daranno vita ad un altro, l'ennesimo, spettacolo senza eguali. Per le strade della città, sugli spalti e in campo. Non voglio tediarvi troppo parlando della rivalità tra le due squadre. Potrei citare l'aspetto culturale. O quello religioso (cattolici da una parte e protestanti dall'altra). Quello politico (indipendentisti contro unionisti) e tanti tanti tanti motivi per cui un tifoso Celts non darà mai la mano ad un Gers. Le due tifoserie sono come due rette parallele che mai si toccheranno – se non con le nocche - animate da un odio viscerale. Due mondi diametralmente opposti. Due città nella stessa città, divise da un muro insormontabile.

Sabato il derby ritorna, dopo un'assenza difficile da sopportare. I Rangers, infatti, nel 2012 sono falliti e sono tornati nella Scottish Premier League solo quest'anno. È vero, si sono comunque affrontate in coppa (i sorteggi sono stati accolti con esultanze degne di quella di Fabio Grosso al Mondiale del 2006), ma non era la stessa cosa e i valori in campo spostati pesantemente dalla parte a strisce verdi e bianche. C'è un duello che mi gusterò con particolare piacere, quello tra Scott Brown (Celtic) e Joey Barton (Rangers).  Di Barton ho già riferito in un precedente articolo; si tratta di un giocatore "stravagante", con un passato da galeotto, che non tira mai indietro il piede - contro nessuno! - e a cui spesso si chiude una o più vene. Brown è un altro “ragazzo” particolare. Io, per esempio, se me lo trovassi a tiro cercherei di scappare. Così, per sicurezza, non si sa mai. È probabile che uno dei due non finisca la partita. Per me al triplice fischio non ci saranno tutti e ventidue i giocatori sul terreno da gioco. Anzi, è verosimile che non ce ne siano nemmeno venti. Volete scommettere un penny? Insomma, se vi perdeste questa partita sareste dei pazzi. Più pazzi di Barton e Brown. E ce ne vuole…

Il derby di Manchester

Alle 13.30 il programma si complica. Inizia anche il derby di Manchester e quindi oltre alla televisione bisognerà accendere il pc, per essere collegati su tutte e due i campi. Sir Alex Ferguson qualche anno fa scherzò i rivali cittadini, sostenendo che si trattava di una partita come tutte le altre, non una gara sentita, in quanto il vero "derby", quello che emotivamente ti coinvolge, era quello con il Liverpool, la squadra che insieme allo United ha vinto di più in Inghilterra. Probabilmente è così, ma United contro City regalerà emozioni forti. Quella dell'Old Trafford sarà una partita mondiale, una partitissima, probabilmente la più vista di questa stagione calcistica. In soli novanta minuti si possono ammirare Ibra, Silva, Pogba, De Bruyne, Rooney e Sterling.

Lo spettacolo sul terreno da gioco ci auguriamo sia degno, lo sarà sicuramente nelle aree tecniche, con Mourinho e Guardiola, gli eterni rivali, con tutti i riflettori puntati. Si ritrovano dopo le sfide tra Barcellona e Real Madrid, qualche litigio (eufemismo) e frecciatine varie. I colleghi d'oltremanica parlano di questa sfida dall'uscita del calendario e già si sfregano le mani. La possibilità di dar sfogo alla propria fantasia per il titolo da mettere in prima pagina non mancherà, con due attori di questo calibro. Proprio sul loro duello è stato recentemente consegnato alle librerie un libro che consiglio vivamente. Si tratta di "Duellanti", di Paolo Condò, che narra dei diciotto giorni in cui la sfida tra Barca e Real si giocò quattro volte. Un racconto che vi porterà direttamente in Spagna e nella testa dei due guru del pallone.

Il nuovo volto del Liverpool

Al termine della duplice sfida penso sarò sconvolto. Mi accuccerò sul mio divano e mi consegnerò a Morfeo (quello dei sogni, non quello che vestì la maglia dell'Inter...), ma imposterò la sveglia. Alle 18.30 il Liverpool ritornerà a casa sua, in quell'Anfield dallo spirito magico che trasuda passione e storia. Lo fa dopo tre partite in trasferta. Il motivo? Allo stadio è stato rifatto il look. Non un cambio radicale, e ci mancherebbe, gli scouser avrebbero impugnato la pala e avrebbero scatenato una rivolta, ma degli accorgimenti. La capienza è stata aumentata di circa 10'000 posti, gli interni sono stati ammodernati e i servizi migliorati. Anche il colpo d'occhio, dall'esterno, è cambiato, e lascia senza fiato.

Essere all'interno dell'impianto e sentir intonare "You'll never walk alone" è un qualcosa che mette i brividi e riconcilia con lo sport. Ora lo faranno diecimila persone in più, per un effetto sonoro che riecheggerà anche nella vostra abitazione. Arriva il Leicester campione in carica, ma per una volta chi se ne frega... Buon football!

 

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