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Premier League: we are back!

11.08.2016 - aggiornato: 18.08.2016 - 11:19

Sabato 13 agosto, con il match tra Hull City e Leicester, riparte il campionato inglese di calcio. Ecco perché non dovete perdervelo. 

Fans del Leicester City, la squadra che ha sorpresa (la vittoria a inizio anno era quotata 1 a 5000) ha vinto la Premier l'anno scorso. La squadra allenata da Claudio Ranieri ha conquistato il suo primo titolo nazionale in 132 anni di storia.

© EPA

di Gianluca Pusterla

 

"Anche se tutto va male, la ragazza ti lascia, perdi il lavoro, c'è sempre un campionato che inizia a settembre". Questo disse - o meglio scrisse - il grande Nick Hornby, per intenderci, quello di Febbre a 90°, Il mio anno preferito e altri libri bellissimi che dovete assolutamente avere nella vostra libreria (se non lo conoscete, o non avete mai letto un suo libro, sappiate che siete nel posto sbagliato; il sito del GdP offre molti articoli interessanti, vi consiglio la rubrica Economando...).

Non è settembre, i tempi sono cambiati, ma siamo tornati, o meglio, we are back, per dirla alla loro maniera. Noi. La nostra Rubrica. Ma soprattutto la Premier League. Il Calcio con la “C” maiuscola. Sabato finalmente il football inglese tornerà ad animare le nostre vite. Per carità, l'Olimpiade sarà pure bella, con il Brasile, le sue curiosità, le atlete egiziane con il burkini e De Coubertin con il suo motto che riecheggerà per l'eternità (“L’importante non è vincere ma partecipare!”). Io, però, di vedere il ping pong, persone che sparano mirando un qualcosa che nemmeno si vede o del canottaggio ne ho piene le palle. Scusatemi se sono stato un tantino scurrile. Non vedo l'ora di sabato, posizionarmi sul mio divano, stappare una buona birra d'importazione - magari fumando anche un cubano - e gustarmi il calcio, quello vero e autentico. Per alzarmi – ideologicamente – a fine maggio. E sono sicuro di avere dei discepoli (dove siete?).

Spiegarvi per quale motivo non vi dovrete perdere la Premier è un po' come dirvi che il mare dei Caraibi è bello. Lapalissiano. Scontato. Un’ovvietà. Quest'anno, tra Londra, Manchester, Liverpool e il Galles, c'è il meglio del meglio del meglio. Qualche informazione per chi è appena tornato da un viaggio su un altro pianeta. I migliori allenatori sono in Premier. Ci sono Mourinho, Guardiola, Conte, Klopp e Wenger. E un signorone che lo status di "top manager" se l'è guadagnato nella scorsa stagione, con una cavalcata epica: Claudio Ranieri. Ci sono gli stadi più belli del mondo. Dall'Old Trafford al nuovo stadio del West Ham (lo Stadio Olimpico, costruito per le Olimpiadi londinesi di quattro anni fa), passando per un Anfield rinnovato e ampliato e arrivando fino all'Emirates. C’è il pubblico migliore e più caldo del mondo che, ogni settimana, riempie gli stadi fino all’ultima seggiola. E poi c'è la cosa più importante: il denaro. Ce n'è a iosa con le sponsorizzazioni, il merchandising, i diritti tv,… Tanto che i club finora - il mercato chiude a fine mese - hanno già fatto circolare quasi un miliardo di franchi. Il più attivo è stato il City di Pep Guardiola che non ha badato a spese per accaparrarsi i giocatori in grado di seguire i dettami tecnico-tattici dello spagnolo. Quasi duecento milioni di euro per Stones (Everton), Gabriel Jesus (Palmeiras), Sané (Schalke 04) Gündogan (Borussia Dotmund) e Nolito (Celta Vigo). I rivali cittadini dello United hanno speso qualche dozzina di milioni in meno, ma con Paul Pogba hanno fatto il colpo più caro della storia; ed è arrivato anche un certo Zlatan Ibrahimovic (servono presentazioni per lo svedese più decisivo di sempre?). Le altre squadre non sono state da meno, se pensate che il piccolo Bournemouth ha investito quasi quaranta milioni.

L’NBA del calcio, com’è stata rinominata negli ultimi anni, promette di essere la più bella, spettacolare e avvincente di sempre. Noi ci saremo, a cadenza più o meno regolare, per raccontarvi momenti, curiosità e soprattutto per cercare di farvi entrare il più possibile in questo Gioco. Come usa dire per concludere i suoi interventi un personaggio che in questa estate sta spopolando sui social network: ENJOY (the game)!

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