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Un calcio all'estate

11.08.2017 - aggiornato: 11.08.2017 - 17:18

Venerdì sera all'Emirates di Londra, Arsenal-Leicester, aprirà la stagione inglese. C'è però tempo per tre libri, non particolarmente pesanti, da divorare in poco tempo.

© foto dal web

di Gianluca Pusterla

 

L'estate, almeno la mia, finisce nell'istante in cui l'arbitro fischia il calcio d'inizio della Premier League. Per fortuna quel momento è arrivato, non ce la facevo più a guardare serie televisive americane; oggi si parte. All'Emirates di Londra Arsenal-Leicester aprirà la stagione inglese, calcio d'inizio alle 20.45 (sì, di venerdì, quest'anno alcune partite, non molte, si giocheranno proprio al venerdì). Si comincia già con una partita niente male: la squadra del professor Wenger meno di una settimana fa ha già messo in saccoccia il primo titolo, il Community Shield vinto ai danni dei campioni d'Inghilterra del Chelsea. Alla faccia dei detrattori del francese (tra l'altro, il nostro Granit Xhaka ha giocato una grande gara, speriamo che il periodo di adattamento per lui sia terminato e possa far vedere il suo reale valore). Il Leicester, invece, ha confermato la rosa del miracolo targato Ranieri che lo scorso anno ha vissuto una stagione in chiaroscuro: malissimo nella prima parte, decisamente meglio quando in sella è salito Craig Shakespeare. L'estate, come detto, per me finisce, ma non per tutti, anzi, questi sono i giorni in cui ci sono più partenze. Ecco allora qualche consiglio - ve l'avevo promesso - per le vostre "letture da sdraio". Tre libri, non particolarmente pesanti, che potrete divorare in poco tempo.

Il primo è "Pionieri del Football - Storie di calcio vittoriano", scritto da Simone Cola. Ho ascoltato la sua presentazione in occasione di un evento a Milano e mi ha colpito molto, per preparazione e voglia di scavare in un passato non facile da far emergere. È un libro davvero piacevole. L'aspetto più interessante è dato dal fatto che lo scritto(re) riesce a colmare una lacuna non indifferente: prima, in italiano, sugli inizi del calcio inglese non c'era nulla. L'autore analizza e ripercorre gli anni cruciali del gioco del pallone made in England. Si narra del primo campionato, delle prime sfide europee e di tanto altro. L'ingrediente predominante, però, è la passione per questo gioco, che è più di un gioco, e che rende il libro intrigante. Si parla del football per com’era una volta, così diverso (e lo si evince anche dalle belle illustrazioni presenti) eppure così simile al nostro. Divertente ma drammatico. Insomma, un po' di tutto. Roberto Beccantini ne parlò così sulla Gazzetta dello Sport: "Un libro che consiglio ai cacciatori di ricordi. Quei baffi a manubrio, quelle zuffe in nome di un’idea che segnò un confine netto, voi rugby noi calcio, voi mani noi piedi”. Leggetelo!

Il secondo è più leggero. A dire il vero non è uno, ma sono di più. E nemmeno parla dell'Inghilterra. "Football City Guides", una specie di Lonely Planet, ovvero una guida alle città, in cui però il pallone è al centro. Per ora sono disponibili due città: Lisbona e Zagabria. Ne arriveranno delle altre. Io ho letto con attenzione Zagabria. Mi interessava sapere qualcosa di più sulla Croazia e sui balcani in generale. Di sport, di calcio, di monumenti e di politica (in un paese in cui il calcio e la politica sono andati spesso a braccetto). Che dire? Mi è venuta voglia di fare la valigia e andare a visitare quei luoghi raccontanti con minuzia di particolari. Zagabria vanta una grande tradizione nello sport, con le sue formazioni di pallacanestro, pallamano, hockey su ghiaccio, pallanuoto e pallavolo che primeggiano. E poi c'è il calcio, ovviamente. Spero con tutto il mio cuore che in un prossimo capitolo della collana si parli interamente d'Inghilterra: lo leggerei tutto d'un fiato!

Terzo e ultimo libro. In questa estate di calcio mercato lo scossone Neymar-PSG l'ha fatta da padrone. Il brasiliano è passato per 222 milioni ai parigini. L'Inghilterra non è stata da meno, con City, Chelsea e United che hanno speso cifre ingenti, e non è ancora finita (ahimè, quanto odio il mercato!). Se vi piacciono i numeri e una lettura del calcio in chiave economica ho io quello che fa per voi: "Calcionomica". Gli autori - Simon Kuper e Stefan Szymanski - dovrebbero già rappresentare una garanzia e un buon motivo per leggere il libro. Sono tanti gli aspetti, le stranezze e le curiosità che vengono sollevate da questo libro-saggio di altissimo livello. Alcune informazioni contenute al suo interno possono servirvi, anche durante una partita. Simon Kuper, giornalista e storico del calcio, e Stefan Szymanski, economista, un mix davvero vincente. Lungo e non proprio leggerissimo da digerire, ma ne vale la pena, assolutamente.

Non siete contenti? L'anno scorso vi avevo segnalato dieci titoli, unicamente sul calcio inglese. Potete dare un'occhiata anche lì.

Buona estate e buon calcio, inglese, of course!

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