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A due terzi del cammino

12.12.2013 - aggiornato: 18.12.2013 - 19:24

Le pagelle delle squadre a oggi.

I Lions sono lanciatissimi. (foto Keystone)

di Piergiorgio Giambonini

1. ZURIGO: a due terzi di regular-season miglior attacco, miglior difesa, miglior power-play, prima linea più produttiva del campionato e 8  vittorie piene consecutive (e 9 nelle ultime 10 giornate) per una capolista uscita oltretutto ancora più forte e compatta dal mese di assenza del suo portiere titolare, ed ormai in fuga solitaria. Voto all’attuale stato di forma e rendimento: 6

2. FRIBORGO: una volta passato al comando a metà novembre, ha perso le marce lunghe (4 vittorie nelle ultime 9 giornate) e in stagione non ha ancora (ri)trovato l’esplosività della sua prima linea tutta svizzera. È pur sempre 2° eppure può far meglio… Voto: 5

3. AMBRI-PIOTTA: a una partenza di portata storica (roba da inverno 1998/99!) ha fatto seguito un sensibile calo di continuità (5 vittorie nelle 13 giornate post-pausa di novembre) proprio in concomitanza con i rientri di Noreau e Williams e il conseguente turnover di stranieri: solo una coincidenza? Squadra comunque vera e solida a tutta pista: finalmente da playoff. Attenzione però ai cali di tensione. Voto: 4,5

4. DAVOS: allo spettacolare primo mese (11 vittorie su 13) con l’infortunio di Genoni è arrivata una frenata improvvisa (7 successi nelle ultime 18 partite, e 2 nelle ultime 8), complice pure la sparizione del top-scorer Paulsson, che dopo il prolungato congedo-paternità ha infilato sei partite senza reti né assist. Voto: 4

5. KLOTEN: autunno dai due volti anche per i Flyers, che ad un’ottima partenza (12 su 15) che li aveva portati persino in testa, han fatto seguire un netto calo di ritmo (8 su 17), ad immagine del top-scorer Mueller (4 reti nelle ultime 13 partite). Mancano pure i gol di Santala. Voto: 4

6. BERNA: a lungo sotto la linea, i campioni in carica si son dati una mossa solo dopo il licenziamento di Törmanen, e con Leuenberger sono ora a quota 7 vittorie consecutive e al 6° posto, e non è finita qui. Arrivassero poi davvero pure Weber e Moser… Voto: 5,5

7. LUGANO: la partenza disastrosa (gestita una tantum senza panico da uno staff tecnico una tantum sostenuto con coerenza dal club) ha accelerato una “rivoluzione” affrontata senza guardare in faccia a nessuno e sviluppata con l’innesto di giocatori in grado di garantire quell’energia, fisicità, attitudine e “trazione” per troppo tempo insufficienti. Ancora alti e bassi però a livello di risultati. Voto: 4,5

8. GINEVRA: una sola volta più di 2 vittorie consecutive e una sola volta più di 2 sconfitte consecutive in un costante slalom tra alti e bassi soprattutto difensivi. Risucchiato a ridosso della linea, resta comunque una mina vagante. Voto: 4-

9. LOSANNA: un lungo dentro e fuori tra vittorie e sconfitte, fino al 4 su 5 delle ultime giornate che ha rilanciato la candidatura ai playoff della generosa neo-promossa, debole davanti malgrado i 4 stranieri attaccanti, ma solida dietro con la seconda miglior difesa della lega. Voto: 4,5

10. ZUGO: peggio era andata solo nell’autunno d’esordio di Shedden (ultimi a fine novembre), ed ora la disfatta interna di martedi nel confronto diretto col Ginevra potrebbe avere conseguenze pesantissime. Portieri, difesa e attacco sono del resto – statisticamente e clamorosamente – da playout. Voto: 2,5

11. BIENNE: non ha ancora trovato né ritmo né gioco né tantomeno continuità necessari per poter ambire a qualcosa di più di una salvezza il più anticipata possibile. Meili non è Berra, e Spylo è l’unico straniero in grado di fare di tanto in tanto la differenza. Voto: 3

12. RAPPERSWIL: ultimo fin dalla seconda giornata, e poi sempre più ultimissimo. Molto male Aebischer e l’attacco, un disastro la difesa, insufficienti tutti gli stranieri. Solo un miracolo hockeistico (in stile primavera 2012 contro il Ginevra) potrebbe evitargli lo spareggio-salvezza. Voto: 2
 

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