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Le AIM e quel bisogno di strumenti moderni

14.02.2017 - aggiornato: 14.02.2017 - 07:57

di Fabrizio Poma

Il 5 marzo saremo chiamati alle urne per decidere se approvare o meno la trasformazione delle Aziende industriali di Mendrisio (AIM) in società anonima; una trasformazione che io sostengo e che di conseguenza ho sostenuto in Consiglio comunale a Mendrisio. Oggi ci troviamo di fronte a sfide che non possono e non devono essere sottovalutate e che vanno affrontate con strumenti moderni. In primo luogo è necessario premettere che già oggi i grandi consumatori di energia, in particolare società che operano a livello industriale, hanno la facoltà di decidere in modo autonomo il proprio fornitore di energia elettrica. Chiaramente tra gli interessi delle AIM vi è quello di accaparrarsi questi consumatori, e per farlo poter decidere e valutare agilmente e in tempi brevi le offerte da sottoporre a questi importanti clienti. Ma c’è dell’altro: già nel 2008 il Consiglio Federale era entrato in materia di discussione per una liberalizzazione del marcato energetico anche per i piccoli consumatori, questa possibilità prima o poi diverrà realtà. Il Consiglio Federale ha elaborato un progetto, strategia energetica 2050, nel quale è evidenziato il fatto che tutti i piccoli consumatori, dunque anche noi cittadini e le piccole e medie imprese, avremo la possibilità di decidere autonomamente l’azienda per l’erogazione di elettricità, e quindi non saremo più legati alla azienda del nostro comprensorio. Sarà quindi importante fare in modo che le AIM arrivino per tempo preparate e solide a questa scadenza, perché se la perdita di un piccolo consumatore può non incidere molto sul bilancio di una azienda, di sicuro la perdita di tanti piccoli consumatori può procurare gravi danni. Aggiungo, che già oggi, ma in particolare in futuro, le AIM potrebbero incrementare la clientela (infatti la legge sul libero mercato energetico vale per tutti), ma per farlo hanno bisogno di avere una struttura e degli organi dirigenziali che permettano loro di prendere decisioni in modo rapido muovendosi, che lo si voglia o meno, nel libero mercato.

Sempre nell’ambito della strategia energetica 2050, il Consiglio Federale esorta le aziende ad attivarsi per poter ampliare l’offerta di energia elettrica anche con sistemi rispettosi dell’ambiente, tramite per esempio gli impianti di cogenerazione. Non da ultimo ricordo che poi che lo stesso Consiglio Federale appoggia il consumo proprio, ossia quelle persone o società che producono in modo autonomo energia elettrica. Tutti questi obiettivi e strategie potranno essere raggiunte se le AIM saranno capaci di affrontare il mercato in modo snello e veloce. Le nostre Aziende saranno competitive e dinamiche, solo se potranno agire – reagire - alle nuove leggi del mercato, altrimenti rischieranno di non essere competitive e questo andrà a scapito ovviamente della azienda stessa, ma anche dei suoi dipendenti e di riflesso dei cittadini.

Per questi motivi, ribadisco il mio sostegno alla trasformazione delle AIM da aziende Municipalizzate in società anonima, una scelta al passo con in tempi, ma che sarà garanzia di un’azienda forte. E infine non dimentichiamo che l’intero pacchetto azionario, delle stesse AIM, sarà detenuto dal Comune di Mendrisio, pertanto le decisioni strategiche verranno prese comunque ancora dal Comune stesso.

(Fabrizio Poma, Consigliere Comunale PPD Mendrisio)

 

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