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Sì al giudice degli uomini, no a quello degli animali

31.01.2017 - aggiornato: 31.01.2017 - 12:15

di Davide Rossi

I controsensi della politica ticinese. Ecco a cosa il popolo è confrontato con la votazione cantonale del 12 febbraio inerente l’iniziativa per la protezione giuridica degli animali. Il 20 settembre 2016 il Gran Consiglio ha approvato un modifica di legge che prevede di rimuovere dalla legge giudiziaria un giudice dei provvedimenti coercitivi, il giudice degli uomini, quello – tanto per intenderci – che deve controllare che una persona non debba subire una carcerazione ingiusta e che è tenuto a vigilare affinché la dignità umana sia tutelata in un procedimento penale. Motivi di risparmio ci dicono.

Poi, meno di un mese dopo, il 10 ottobre 2016, sempre lo stesso Gran Consiglio approva una modifica della Costituzione cantonale che istituisce la “protezione giuridica” degli animali, nozione nella quale rientrano, tra l’altro, la polizia degli animali, il magistrato inquirente degli animali, l’avvocato degli animali e il giudice degli animali.

Sembra, tutto ad un tratto, che il Ticino sia diventato il mattatoio del mondo, una terra in cui i maltrattamenti di animali si vedono in ogni dove, tanto che urge la necessità di istituire tutto questo apparato giudiziario, naturalmente assai costoso.

Sono il primo, e chi mi conosce lo sa benissimo, a cui piacciono gli animali e che ha grande rispetto per loro. Ma questa iniziativa non vuole aiutarli o sostenerli in alcun modo. Avrà solo la conseguenza di creare ulteriore carico burocratico e costi a noi amici di cani, gatti, ecc. E tutto ciò in un momento delicato per le finanze pubbliche.

Agli animali si deve naturalmente tutto il nostro rispetto (peraltro già ampiamente garantito nella Costituzione e nella legislazione federale), ma gli estremismi sottendono sempre grandi debolezze e fanno perdere le proporzioni delle cose. Fanno andare oltre, come in questo caso, per cui diciamo chiaramente NO a questa iniziativa inutile, burocratica e costosa.

 

(Davide Rossi, consigliere comunale e presidente PPD Mendrisio)

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