Home > Sport > Calcio

Gemelli nella vita e in campo

09.05.2018 - aggiornato: 09.05.2018 - 10:59

PASSIONE CALCIO - La storia e i ricordi calcistici di Fiorenzo e Silvano Albisetti: dal Chiasso al Real Caneggio. Due gemelli al 100% di cui parlano con entusiasmo.

di Gianni Ballabio

 

«La voglia di pallone l’abbiamo sempre avuta. Da ragazzi giocavamo sul piazzale del palazzo comunale, dove c’erano pure le aule della scuola. Si giocava sulla terra battuta e si arrivava a casa quasi sempre con qualche ginocchio sbucciato. Ma era bello, veramente bello. Poi siamo passati al Chiasso come allievi e durante la stagione 1970-71 eravamo nella squadra riserve, che giocava sempre prima della gara di campionato contro le riserve della squadra avversaria, sia in casa, sia in trasferta.  Il nostro allenatore era Viviani: un vero maestro. Ci trasmetteva con il suo esempio lealtà e correttezza, oltre a insegnarci a stare in campo e “a dare del tu al pallone”. Ricordo che il grande Puci, Riva IV, consigliò all’allenatore del Chiasso di portarci almeno una volta in panchina per le gare ufficiali di campionato. Quindi abbiamo sfiorato la divisione nazionale. Si giocava ancora nel vecchio Comacini che è rimasto nel cuore di tanti tifosi rossoblù»

Dagli allievi alle riserve della prima squadra, quindi un bel progresso. 

«È giusto sottolineare che in quegli anni la Sezione allievi del Chiasso ha sfornato giocatori di alto livello. Pensiamo a Rolf Stephani,  Mario Preisig, Franco Agustoni,  Willy Lubrini, Marco Casartelli, tanto  per fare alcuni nomi. Venivano dal vivaio e quindi i colori rossoblù non li avevamo soltanto sulle maglie, ma nel cuore. Oggi invece...».

Niente prima squadra, però. «Per motivi di lavoro abbiamo lasciato il Chiasso per approdare al Real Caneggio, che aveva  iniziato la sua avventura con il campionato 1968-69, partendo ovviamente dalla Quarta Divisione.  Siamo rimasti diversi anni in quella società molto ben organizzata, dove l’ambiente era serio e famigliare. Fu un’esperienza bellissima, con progressive tappe di crescita e altrettante salite nelle divisioni superiori. La promozione in Terza Lega avvenne al termine della stagione 1972-1973, dopo una serie di 20 vittorie su altrettante gare disputate e dopo aver vinto il secondo spareggio contro il Gentilino. Ci diedero per l’occasione la maglia bianca (sponsorizzata dal GdP, ndr), come si usava allora».

E quindi… 

«Il campionato successivo, 1973-1974, lo affrontammo con entusiasmo e determinazione, approdando al termine in Seconda dopo un memorabile spareggio con il Monteggio. Infatti la partita finì in parità e fu necessaria l’appendice dei rigori che si concluse a nostro favore dopo una serie di ben 24 tiri dal dischetto. Per una squadra di valle arrivare in Seconda Divisione era un bel traguardo. Il merito era di tutti: del bravo allenatore Franco Regazzoni, dei giocatori, del Comitato sempre molto vicino alla squadra come il suo entusiasta presidente Renzo Zanotta».

Altri ricordi?

 «La gara di Coppa Svizzera con il Morbio, che si stava affacciando alla Prima Lega e i vari tornei bancari promossi dall’UBS di Chiasso, ai quali partecipavamo regolarmente. Puntualmente uno di noi, quale capitano della rispettiva squadra, ritirava la bella coppa, come avvenuto nel giugno 1979».

In quale ruolo giocavate? 

«Eravamo entrambi centrocampisti, con una buona visione di gioco e soprattutto con due polmoni che pompavano aria a tutto spiano. Del resto quanto appreso negli allievi e nelle riserve del Chiasso era un bel patrimonio che mettevamo ben volentieri a disposizione di quella simpatica squadra di valle. Inoltre niente sigarette, niente alcolici e alimentazione corretta per stare sempre bene in forma. Per il pranzo della domenica di gara nostra mamma sapeva cucinare quello che andava bene per noi due che dopo qualche ora saremmo scesi in campo. Gli allenamenti erano due alla settimana, dopo il lavoro, e l’impegno era serio».

Avevate dei calciatori-modello  da seguire? 

«Il calcio l’avevamo nel sangue e quindi lo seguivamo, sia dal vivo sia alla televisione. C’è sempre qualcosa da imparare da tutti  e da ogni squadra. Non avevamo però dei precisi modelli di riferimento. Comunque dal grande Chiasso abbiamo appreso molto. Erano dei giocatori veri, che sapevano abbinare sport e lavoro, non senza sacrifici. Il professionismo era ben al di là da venire».

In campo andavate d’accordo? «Siamo sempre andati d’accordo, sul campo e fuori. Alla sera a casa si commentavano le gare e ci consigliavamo a vicenda. Alla discussione partecipava anche nostro fratello maggiore, ferroviere, che ci seguiva sovente ai bordi del campo, sempre calmo, come era nel suo stile e nel suo carattere. Ricordo che una volta durante una gara mio fratello subì un’entrata molto dura e cattiva da parte di un avversario. Non dissi nulla, ma appena quel tale mi arrivò vicino durante un’azione di gioco, ricambiai ben volentieri, dicendogli con chiarezza: adesso siamo pari. Capì la lezione».

Da quegli anni come si sono evolute le divisioni minori? 

«C’è stato un cambiamento importante, soprattutto riguardo alla Seconda Lega, determinato dall’arrivo dei soldi, che hanno rovinato tante cose. Ma lasciamo perdere. I soldi sono stati anche una facile attrattiva per giocatori di un certo livello, ma già un po’ in là con gli anni che, lasciata la divisone nazionale, approdavano nelle categorie inferiori, dove la loro esperienza era certamente importante, anche se a volte la condizione fisica lasciava a desiderare».

Anche Angelo Albisetti, primo cugino dei due gemelli, ha giocato nelle divisioni inferiori. 

«Ho fatto gli allievi nel Balerna, poi sono passato anch’io al Real Caneggio. Una bella esperienza. Con i miei due cugini gemelli andavo ovviamente molto d’accordo e ancora oggi è interessante ricordare quegli anni. Dopo la parentesi in valle, sono  ritornato nel Balerna».

Dove giocavate? 

«Ci sono stati alcuni cambiamenti. Abbiamo giocato sul campo del Castello, di Stabio e infine su quello del Morbio Superiore in località Lattecaldo, con attorno tanto verde che ci tonificava i polmoni».

 

Calcio

Al via la campagna abbonamenti del Lugano

Nella prima fase di vendita i tifosi bianconeri avranno la possibilità di abbonarsi a un prezzo agevolato. Il 28-29 luglio i festeggiamenti per i 110 anni del Club.

Calcio

Gemelli nella vita e in campo

PASSIONE CALCIO - La storia e i ricordi calcistici di Fiorenzo e Silvano Albisetti: dal Chiasso al Real Caneggio. Due gemelli al 100% di cui parlano con entusiasmo.

Calcio

"Ole Ole" la canzone ufficiale della Nazionale

(IL VIDEO) La prima esclusiva del tormentone dei Mondiali, preparato da Dj Antoine e interpretato da Karl Wolf e Fito Blanko, si terrà l'8 giugno a Lugano.

Calcio

"Orgogliosi di quanto stiamo facendo"

PASSIONE CALCIO - A dirlo è Angelo Lavagetti, centrocampista del Novazzano, squadra di Seconda Interr. che lo scorso anno ha ottenuto la promozione.

Calcio

Un difensore con il mito di Crujiff

PASSIONE CALCIO - Il giocatore del Riva (Quarta Lega) Fabio Dotti si divide tra la professione di giornalista e il pallone da calcio: "La mia passione numero 1 …

Calcio

"Il nostro obbiettivo sono i quarti"

PASSIONE CALCIO - La nazionale svizzera romperà il ghiaccio agli Europei Under 17 in Inghilterra il prossimo 4 maggio. Tra i convocati anche il ticinese Lucio Soldini. …

Calcio

Per i bimbi Cornaredo si tinge di verde

I giocatori del FC Lugano indosseranno una maglia speciale verde in occasione della partita contro il Losanna in programma il 10 maggio.

Calcio

Un portiere che fa il pompiere

PASSIONE CALCIO - Tra i pali del Monteceneri, il calcio accompagna il 27enne Simone Scoglio sin dall'infanzia.

Calcio

L'enologo diviso tra vino e calcio

PASSIONE CALCIO - Per Gabriele Bianchi, che gioca nell'Arogno, il pallone è una valvola di sfogo. Nella vita sta costruendo il proprio futuro presso l' …

Calcio

"Il calcio? Pura passione "

PASSIONE CALCIO - Intervista a Christian Casanova, attaccante del Cademario: "Il pallone fa parte della mia quotidianità; impossibile tagliare il cordone ombelicale …

Calcio

"Lavoro per diventare un professionista"

PASSIONE CALCIO - Intervista a Matvei Safonov, portiere e capitano del Krasnodar, squadra che si è imposta al Torneo internazionale Under 18 di Bellinzona.

Calcio

"Peccato per quei calci di rigore"

PASSIONE CALCIO - Intervista a Ivan Facchin, attaccante di Chiasso e Team Ticino, che commenta l'esito del Torneo Internazionale Under 18 di Bellinzona.

Calcio

"Vince chi ha più fame degli avversari"

PASSIONE CALCIO - Lo scorso anno Gian Luca Iaconis ha realizzato 20 reti con il Novazzano, guidando i gialloblù verso la promozione e aggiudicandosi il Trofeo Ritter.

Calcio

Parola ai protagonisti del derby

PASSIONE CALCIO - Le videointerviste al difensore del Bellinzona Daniel Maffi, al giocatore del Mendrisio Noel Kabamba e al granata David Stojanov.

Calcio

"Non lascerò scappare l'occasione con il Belli"

PASSIONE CALCIO - In attesa del derby di Prima Lega Mendrisio-Bellinzona, abbiamo fatto due chiacchiere con l'attaccante granata Giovanni Italo.

Calcio

"Il calcio ha cambiato priorità più volte"

PASSIONE CALCIO - Olindo Regazzi, difensore del Gambarogno-Contone, si racconta. Un talento con ambizioni di carriera che però ha deciso di puntare su altro.

Accesso e-GdP

banner_cannes3.jpg

banner_passione_calcio.jpg

Banner - Spot GdP 2018

banner_reportage_siria.jpg

banner_arte-e-cultura.jpg

banner_alberghi_albergatori.jpg

Ieri nel mondo

catt-ch2.jpg

Il sito ufficiale della Diocesi diLugano

banner_caritas_ticino.jpg