Sport - 16.08.2012

Tecnico esonerato, subentra Tavares
AC Bellinzona: il Ponte è crollato
di Pietro Filippini

Il Ponte è crollato. Dopo sole cinque partite di campionato il Bellinzona si ritrova senza il suo allenatore, quel condottiero che tanto bene aveva fatto a Chiasso (depredando inoltre la stessa squadra rossoblù in sede di calciomercato) che avrebbe dovuto riportare la Super League sotto i castelli a suon di vittorie e bel gioco. Invece niente, o meglio: «L’obiettivo rimane lo stesso e la squadra è competitiva – ci ha spiegato il presidente dei granata Gabriele Giulini – Cercheremo comunque ancora di offrire buone prestazioni». Magari vincendo, stavolta... «Ringraziamo Ponte per il lavoro svolto e gli portiamo grande rispetto come uomo. Tuttavia non possiamo permetterci di continuare a perdere punti in una fase così delicata della stagione». Le primissime battute di un campionato, quindi, che non è di certo già perduto. Ci si chiede quindi se non andasse atteso ancora qualche tempo prima di interrompere, con tale rapidità, un rapporto che sembrava idilliaco solo qualche mese fa. «La decisione non è maturata nelle ultime ore – ha proseguito Giulini – Sono quasi tre mesi che Ponte sta lavorando con la squadra, dunque un’idea del suo operato ce la siamo fatta. Sono molto dispiaciuto che questo mio disegno di collaborazione non sia funzionato. Il mio sogno utopico di un mix franco-portoghese-svizzero-italiano che fosse vincente non ha portato i risultati sperati. A volte si decide di seguire strade che non si rivelano giuste, ma si ha diritto all’errore! D’altra parte, non c’è un libretto delle istruzioni...». E a questo punto anche i dubbi sulla coesistenza fra Ponte e Yakin si rafforzano, ma il numero uno del Bellinzona smentisce un coinvolgimento del fantasista e puntualizza che il giocatore «non ha avuto nessun ruolo nella vicenda». Anzi, «i due avevano trovato un’intesa. Ponte sa come gestire delle prime donne in squadra, lui stesso lo era quando giocava...».


Sarà, intanto però a Giulini sembrerebbe sempre più calzare a pennello la veste di “mangia-allenatori” (vedi box in basso), anche se il diretto interessato cerca di giustificarsi: «La vita è fatta di contraddizioni: ho sempre detto di non essere il tipo che caccia gli allenatori con facilità, e rimango di questa opinione. Anche se sembrerebbe effettivamente il contrario... Però, a mia parziale discolpa, bisogna dire che tutte le decisioni che prendo le pago sulla mia persona, in ogni caso».


Ora il futuro, messo nella mani del vice di Ponte, quell’Antonio Tavares (la componente franco-portoghese di cui si parlava sopra) che già durante la presentazione di inizio stagione era stato additato come il “vero” uomo del presidente. Al suo fianco Andrea Liguori e Gianluca Riommi, per la parte tecnica, e Marco Vaccari, al posto di Mike Ritter, anch’esso esonerato, quale preparatore atletico. «La conduzione tecnica passa temporaneamente a Tavares – ha concluso Giulini – Non avendo ancora la licenza Uefa Pro dovrà essere affiancato da qualcuno, ma lui era ed è già un punto di riferimento per la squadra».