Cronaca - 29.09.2012

Aperture domenicali
Il tandem Abate-Lombardi corre in aiuto del FoxTown
Si punta a modificare le eccezioni sul turismo

Se è troppo difficile cambiare la Legge federale sul lavoro, allora proviamo con la relativa Ordinanza, puntando sul turismo. Questa in estrema sintesi è la strategia codificata in una mozione del senatore Fabio Abate (PLR) e cofirmata dal collega Filippo Lombardi (PPD), ideata per sbrogliare la matassa delle aperture domenicali dei negozi.
Il testo è stato inoltrato giovedì, quindi l’iter politico, per quella che sembra essere la concretizzazione di una delle due piste “segrete” discusse martedì a Bellinzona da tutte le parti in causa, è già partito e si spera che possa procedere speditamente. Infatti il primo vantaggio di questa strada sta proprio nel fatto che la procedura per la modifica di un’ordinanza è più rapida di quella necessaria per una legge. Il tempo è proprio la variabile chiave e non a caso evidentemente si è scelto di partire dal Consiglio degli Stati, dove solitamente le votazioni sono più celeri. Se tutto dovesse andare secondo i piani, il testo potrebbe arrivare al voto degli Stati già prima della fine dell’anno, per poi passare le forche caudine del Nazionale in primavera.
Ma in concreto cosa si chiede nella mozione, redatta per ora solamente in tedesco, proprio per accelerare il più possibile i tempi? «Lo shopping è diventato un’attrazione, in particolare per i turisti asiatici, quindi un centro commerciale, a determinate a condizioni, può essere considerato un’azienda che risponde a esigenze turistiche, e di conseguenza che può impiegare personale di domenica». Questo dovrebbe essere il principio da inserire nell’ordinanza, che per l’appunto specifica quali sono le eccezioni al divieto di lavoro domenicale. Una formulazione che però non trova l’accordo di tutti fra la deputazione ticinese alle camere federali. Il motivo sta nel fatto che tale norma sarebbe sufficientemente generica per non essere considerata una legge, anzi un’ordinanza ad hoc per il FoxTown, il che potrebbe schiudere nuove porte ad altre realtà, dietro alle quali non c’è il consenso generalizzato delle parti sociali, Centro Ovale di Chiasso in primis, sempre che quest’ultimo riuscisse a dimostrare che esso ottempera ai requisiti che dovessero essere inseriti nell’ordinanza. Tuttavia il timore di alcuni sarebbe che, così com’è, la mozione possa addirittura consentire una liberalizzazione selvaggia delle aperture domenicali. Da qui probabilmente la scelta dei due senatori (e dei deputati al Nazionale favorevoli) di procedere con questo atto formalmente individuale, dietro al quale comunque, o prima o dopo, bisognerà cercare un adeguato consenso, o patto di Paese che dir si voglia.