Cronaca - 24.10.2012

Lugano: caso NYX
Il Casinò declina ogni responsabilità

Il Consiglio di amministrazione del Casinò di Lugano si è riunito ieri in seduta, per fare il punto della situazione creatasi dopo l’intervento dell’autorità giudiziaria nella discoteca NYX, inquilina della casa da gioco luganese, sfociato nell’arresto di due uomini. Il CdA esprime innanzitutto «la sua profonda delusione per gli avvenimenti che coinvolgono inoltre un numero elevato di dipendenti estranei alla vicenda». Tuttavia il consiglio, senza sminuire a suo avviso la gravità dei fatti, ribadisce come esso «abbia sempre agito con correttezza, tutelando gli interessi degli azionisti di Casinò Lugano SA». Ieri si sono infatti concretizzate «le opportune disdette legali», come è stato spiegato in una nota stampa, «nel pieno rispetto delle precise indicazioni espresse dalla Commissione Federale delle Case da gioco». In particolare il CdA ha sottolineato come il proprietario (il Casinò) non possa essere ritenuto responsabile per le modalità di gestione e i comportamenti dell’inquilino (il NYX). Nel caso in questione «il signor Bravo, al momento dell’aggiudicazione del concorso, era persona conosciuta sulla piazza, incensurata e ritenuta competente in quanto gestiva da anni altre note discoteche. Si ribadisce pure come la posizione di Paolo Guarnieri, collaboratore esterno marketing, sia stata oggetto di ripetute verifiche anche da parte dell’autorità di vigilanza federale». Ad ogni modo da parte del CdA c’è l’intenzione di continuare con l’attività, indipendentemente dall’evoluzione di questa vicenda, siccome si sostiene che «l’offerta complementare di intrattenimento verrà mantenuta». Infine si afferma che al Municipio di Lugano sarà inoltrata tutta la documentazione necessaria affinché l’Esecutivo possa essere compiutamente informato. Tuttavia è stato laconico il commento sulla riunione del sindaco di Lugano Giorgio Giudici, che si è detto semplicemente «deluso».