Svizzera - 27.10.2012
I farmaci venduti in Svizzera continuano a essere troppo cari se paragonati a quelli commercializzati in altri Paesi europei. Secondo l’associazione degli assicuratori malattia, Santésuisse, il potenziale di risparmio è di 410 milioni di franchi all’anno. Per il secondo anno consecutivo, Santésuisse ha comparato i prezzi dei medicinali in Svizzera con quelli praticati in Austria, Danimarca, Francia, Germania, Gran Bretagna e Olanda. «Circa 6.700 farmaci soggetti a prescrizione medica sono stati presi in considerazione», ha precisato la portavoce, Anne Durrer. I 410 milioni ritenuti in esubero dagli assicuratori malattia corrispondono al 2% dei premi. Come l’anno scorso, il prezzo dei medicinali venduti in Svizzera è quindi del 25% superiore a quello dei sei Stati raffrontati. Dal canto suo, comparis.ch ha rilevato in uno studio pubblicato ieri che gli Svizzeri potrebbero tollerare uno scarto del 14% (del 10% per i generici) con i prezzi praticati all’estero. Per Santésuisse, i consumatori elvetici pagano comunque troppo rispetto agli assicurati dei Paesi dell’UE. L’associazione chiede quindi misure affinché i prezzi dei medicamenti diminuiscano al valore medio dei Paesi presi in considerazione. Santésuisse vorrebbe inoltre negoziare i margini con l’Ufficio federale della sanità pubblica, Pharmasuisse e Federazione dei medici svizzeri.
Pharmasuisse non ci sta – I farmacisti svizzeri ritengono di aver già fatto le spese dei recenti tagli nel settore della sanità e che ulteriori tagli ricadrebbero sul personale.