Svizzera - 27.10.2012

Ufficio della sanità pubblica
La via per una vera dignità del morire
Berna punta sulle cure palliative

Con la "Strategia nazionale in materia di cure palliative 2013-2015", Confederazione e Cantoni intendono contribuire al miglioramento della qualità di vita delle persone in fase terminale. Di conseguenza, le cure palliative devono essere integrate meglio nelle strutture esistenti della sanità e dell’istruzione pubblica. Nella fase terminale, quattro pazienti su cinque possono essere assistiti a domicilio, in case di cura o in ospedali per cure acute dai fornitori di prestazioni della medicina di base. Solo un quinto dei pazienti in cure palliative necessita di trattamenti e di assistenza così complessi da dover far riferimento a cure specializzate, offerte per esempio in cliniche private.
Saranno adottati provvedimenti per far meglio conoscere le cure palliative nella medicina di base. Queste prestazioni vengono definite in modo unitario sotto l’egida della Conferenza svizzera delle direttrici e direttori cantonali della sanità (CDS). Si dovrà poi valutare l’onere per l’erogazione delle prestazioni. Tale quantificazione formerà la base per chiarire le questioni finanziarie esistenti. Per gli hospice stazionari o le cliniche specializzati in cure palliative dovrà inoltre essere allestita una struttura tariffaria specifica, per uniformare le diverse applicazioni attualmente disponibili.
Il sistema degli importi forfettari riferiti alle prestazioni, entrato in vigore quest’anno, non è adatto per le cure palliative. Tale sistema è destinato ai pazienti cha hanno possibilità di guarire.
La piattaforma “Dialogo sulla politica nazionale della sanità” ha inoltre deciso d’incaricare l’UFSP e la CDS di elaborare una Strategia nazionale in materia di malattie che portano alla demenza. La Strategia dovrebbe permettere di definire, tra il 2014 e il 2017, obiettivi e misure volte al miglioramento del riconoscimento precoce dell’assistenza di persone affette da demenza.