Mondo - 29.10.2012
L’ennesima domenica di sangue in Nigeria. L’ennesimo attacco contro i cristiani. È di almeno 10 morti e 145 feriti il bilancio del nuovo attentato di matrice islamica nella città nigeriana di Kaduna. Un’autobomba è stata infatti esplodere contro una chiesa cattolica: lo hanno reso noto fonti dei servizi di soccorso nigeriani. Ma c’è ancora incertezza sul numero degli attentatori suicidi e quello delle vittime. Per il sito nigeriano “Leadership” i morti sarebbero almeno 15. L’esplosione è avvenuta durante una messa gremita di fedeli: il primo bilancio parlava di almeno tre morti - compreso il kamikaze - all’interno della chiesa, con un numero non precisato di feriti; l’attentatore avrebbe sfondato le porte dell’edificio religioso prima di far esplodere una delle due vetture. C’è stata una forte deflagrazione. «Potevo vederne il fumo da lontano», ha detto un residente. Un portavoce della locale agenzia per le emergenze, ha riferito che è successo domenica mattina poco prima delle 10 alla chiesa di Santa Rita, nella località di Malali. Dopo l’attacco terroristico, si sono verificati scontri fra cristiani e musulmani in questa città a 780 chilometri a nord di Lagos. Le ambulanze si sono recate sul posto e per trasportare i feriti in ospedale, mentre soldati e poliziotti circondavano l’edificio.
La vendetta
Successivamente una folla di cristiani in collera dopo l’attentato suicida - non ancora rivendicato - sarebbero andati in giro per le strade a caccia di musulmani. Tre i corpi rinvenuti nelle ore successive, attribuiti alla violenza cristiana. Gli scontri settari non sono cosa nuova in questa zona del Paese. Kaduna, una delle principali città del nord della Nigeria, è stata altre volte teatro di attentati da parte del gruppo estremista islamico Boko Haram, che tenta di imporre un califfato in Nigeria, che con i suoi 160 milioni di abitanti è il Paese più popoloso d’Africa. L’insurrezione di questa setta islamica ha già provocato più di 2.500 vittime negli ultimi anni, secondo stime dell’Human Rights Watch. Questo movimento nasce nel 2002 a Maiduguri, capitale dello Stato di Borno, nel nord est del Paese. Ma è nel gennaio 2004 che si fa conoscere, installando la sua base nel villaggio di Kanamma, nello Stato di Yobe, alla frontiera con il Niger. Boko Haram significa in lingua haoussa «l’educazione occidentale è un peccato». I legami della setta superano ormai le frontiere della Nigeria. Il 15 giugno, il movimento in un comunicato ha annunciato che alcuni suoi membri erano stati addestrati militarmente in Somalia, Paese ancora in parte controllato dagli Shebab, combattenti islamisti legati ad al Qaida.