Mondo - 31.10.2012

USA
Sandy porta morte e distruzione
Obama dichiara lo stato di catastrofe

Nonostante tutte le precauzioni adottate dalle forze dell’ordine americane, Sandy si è abbattuta sulla costa est degli States provocando almeno 40 morti e danni incalcolabili. Le vittime, molte per caduta di alberi, sono state registrate negli Stati di New Jersey, New York, Maryland, North Carolina, West Virginia, Pennsylvania e Connecticut. Sandy è stato declassato a “tempesta post-tropicale”, ma rimane pericoloso per la costa est, dove minaccia 60 milioni di persone. Oltre 8 milioni di persone sono già senza corrente elettrica mentre lungo la costa l’intensa pioggia e venti a 130 chilometri orari hanno provocato allagamenti. Anche ieri è rimasta quindi chiusa Wall Street, un evento che, per cause naturali, non si verificava dal 1888. Si stima che i danni provocati da Sandy alla fine si aggireranno tra i 10 e i 20 miliardi di dollari, di cui solo la metà assicurati. Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha dichiarato lo «stato di catastrofe» che «rende disponibili i fondi federali per le persone colpite nelle contee di Bronx, Kings, Nassau, New York, Richmond, Suffolk e Queens» e nel New Jersey. Qui una diga si è rotta allagando le città di Monachie, Little Ferry e Carlstadt con oltre 5 metri d’acqua. Quella provocata dall’uragano Sandy in New Jersey è una «devastazione inimmaginabile»: lo ha detto il governatore repubblicano dello Stato, Chris Christie. «È qualcosa di mai visto. È terribile». Christie ha anche lodato Obama. «Il presidente mi ha detto di chiamarlo direttamente, se avessi avuto bisogno di qualsiasi cosa. Apprezzo la sua leadership», ha scritto su twitter. Sospesi, intanto, anche tutti i sondaggi elettorali.