Home > Svizzera

Aiuti sociali: ecco perché pochi svizzeri li chiedono

10.02.2015 - aggiornato: 10.02.2015 - 11:25

In Svizzera chi avrebbe diritto a contributi statali non sempre li chiede. La fiducia nei confronti del sistema sociale è ancora elevata, ma in futuro la situazione potrebbe evolvere.

(foto Crinari)

di Alessia Wyttenbach

 

In Svizzera, molte delle persone che avrebbero diritto a contributi da parte dello Stato non li chiedono e rinunciano a sollecitare aiuti pubblici. Lo ha affermato recentemente in un commento sulla “Schweiz am Sonntag” la professoressa sangallese di economia Monika Bütler. Ma come mai? Lo abbiamo chiesto direttamente alla professoressa Bütler.

Il nostro sistema funziona così bene perché, nell’insieme, tutti questi aiuti molto generosi (assicurazioni sociali, sovvenzioni) vengono richiesti solo da persone che ne hanno davvero bisogno. La maggior parte delle persone non vuole sfruttare il sistema. Anche se pagano i contributi. 

 

In Svizzera vi è un vero e proprio rapporto di fiducia tra cittadino e Stato. Da cosa dipende? 

Questa fiducia si mostra in una società con un’economia sommersa, cioè attività delle quali non si pagano né IVA né contributi sociali, relativamente piccola. Cittadini e ditte pagano le tasse anche quando sarebbe facile non pagarle. Questo perché credono che pagando le tasse ricevono una controprestazione leale. E se tutti pagano, le tasse restano basse. In una società con un pessimo equilibrio, invece, tutti cercano di evadere il fisco. Questo aumenta l’aliquota d’imposta e quindi il cittadino ha ragioni in più per non voler pagare le tasse. 

 

Com’è la situazione negli altri Paesi?

Chiaramente la fiducia non è misurabile direttamente. Ma nei Paesi nei quali c’è una bassa quota di mercato nero, solitamente questa fiducia tra cittadino e Stato è ancora intatta. Nei Paesi vicini a noi si trova meno fiducia tra cittadino e Stato. Nei Paesi scandinavi, invece, la morale di pagare le tasse è relativamente intatta dato che i cittadini credono che, pagando le tasse, gli verrà dato qualcosa in cambio. 

 

Recentemente, lei ha affermato - però - che vi saranno presto dei cambiamenti e che la “buona condotta” delle persone, che spinge a non richiedere assistenza, sta diminuendo. Come mai teme quest’evoluzione?

Non dico che il cambiamento è alle porte, ma dovremmo impegnarci a mantenere questo buon rapporto. Grazie a studi scientifici sappiamo che una grande anonimità (come quella che si può avere per esempio nelle grandi città) è un motivo per il quale la gente non esita a chiedere l’aiuto sociale. In generale, comunque, non mi preoccupo tanto per l’assistenza sociale per i più poveri, quanto per le sovvenzioni (per appartamenti o asili nido) che vengono richiesti anche da coloro che non avrebbero bisogno di questi aiuti. In alcuni casi, infatti, basterebbe aumentare di poco la percentuale del lavoro o accettare un lavoro diverso per uno stipendio più elevato. Ritengo che sia spregevole quando delle persone con un alto livello di formazione (accademici, per esempio) richiedono per un lungo periodo spazi abitativi a basto cosso o sovvenzioni per asili nido. 

 

Se, quindi, dobbiamo attenderci un cambiamento, quali conseguenze potrebbe avere questo sul sistema sociale elvetico?
 

Come detto, non posso dire con certezza quando e quale cambiamento ci sarà. Sembrerebbe però che le domande per l’assistenza sociale siano in aumento, soprattutto tra i più giovani. In Germania, dopo l’introduzione della riforma “Hartz 4”, le richieste per l’aiuto statale sono aumentate. Un altro elemento che spicca: molte delle sovvenzioni, pensate in realtà per chi guadagna molto poco, vanno soprattutto a famiglie della classe media che, anche se non se ne sa il motivo, guadagnano meno di prima. Spesso in questa fascia sono contenute anche le persone con una formazione accademica. Un bambino proveniente da una famiglia di accademici ha una probabilità tre volte più alta di riuscire a frequentare un asilo nido (spesso sovvenzionato) che un bambino proveniente da una famiglia che non conta accademici. 

 

 

Svizzera

Un'App per scoprire le banconote

Con la realtà aumentata dell'applicazione della BNS "Swiss Banknotes" si possono scoprire in modo divertente tutte le caratteristiche della nona serie di …

Svizzera

Camion contro tram, diversi feriti

L'incidente, che ha causato l'uscita dai binari del mezzo pubblico, è avvenuto in un incrocio di Muttenz (BL) in un momento in cui il traffico non era fluido.

Svizzera

L'oro perso va al Comune!

Due lingotti d'oro del valore di 100mili franchi, trovati in un prato da due operai comunali, a 5 anni dal ritrovamento sono diventati di proprietà del Comune di …

Svizzera

Pirata della strada pizzicato a Bienne

L'automobilista andava a 120km/h dove il limite è di 50. Nella settimana successiva i controlli hanno evidenziato un eccesso di velocità nello 0,25% dei casi …

Svizzera

"Di chi è il Buddha piovuto dal cielo?"

Questa la domanda che si pongono le autorità di Winterthur, dopo che i giardinieri comunali hanno trovato la statua di circa 3 metri in un parco cittadino.

Svizzera

Premi troppo alti? Ecco come cambiare cassa

Entro il 31 ottobre le casse informeranno gli assicurati sui costi individuali per il 2018. Gli affiliati potranno disdire il contratto entro il 30 novembre. Ecco come.

Svizzera

Una tradizione reinventata

Dal Vallese arriva un nuovo tipo di formaggio da raclette a base di latte di mucca, capra e pecora. Sarà possibile degustarlo per la prima volta il 3 ottobre a Martigny …

Svizzera

Con l'auto quasi sui binari

È successo a un automobilista di 42 anni che stava percorrendo una rotonda a Samedan, in Alta Engadina. Nessuno è rimasto ferito.

Svizzera

1600 posti bici sotto la stazione di Zurigo

(LE FOTO) Il parcheggio sotterraneo, costato 13,5 milioni di franchi, è stato inaugurato sotto la Europaplatz, la nuova piazza che collega la stazione alla Europaallee …

Svizzera

Emoji sui francobolli, ma non solo

La Posta ha deciso in questa terza emissione filatelica di avvicinare ancora di più la realtà fisica e quella digitale, invertendo anche la rotta. 

Svizzera

Beccato a 106 km/h in Paese

A essere incappato in un controllo radar è stato un motociclista 18enne a Alterswilen (TG) dove il limite è di 50 km/h. Il giovane era sprovvisto della licenza di …

Svizzera

Una raccolta fondi per Bondo

La Catena della Solidarietà ha aperto un conto e sosterà immediatamente con 260mila franchi le famiglie e le imprese che hanno subito danni dalla colata di fango …

Svizzera

Scontro a tre sul raccordo di Zurigo

(LE FOTO) L'incidente ha coinvolto due veicoli pesanti e un furgone poco prima dell'entrata dal tunnel dell'Uetliberg. La rampa è rimasta bloccata per …

Svizzera

Rifugi e capanne saranno allacciate a Internet

Firmato un accordo tra le associazioni alpine e Swisscom finalizzato ad estendere i sistemi di comunicazione a diversi luoghi remoti in tutta la Svizzera. 

Svizzera

Ubriaco, finisce con l'auto nel torrente

Protagonista dell'incidente, avvenuto nella notte tra venerdì e sabato a Sirnach (TG), è stato un conducente tedesco di 18 anni che aveva circa l'1 per …

Svizzera

All'asta i cavalli maltrattati

(LE FOTO) Sono 80 gli esemplari in vendita a Schönbühl. Provengono dall'allevamento di Hefenhofen, dove le bestie vivevano in condizioni terribili.

Accesso e-GdP

banner_reportage_siria.jpg

banner_arte-e-cultura.jpg

banner_alberghi_albergatori.jpg

Ieri nel mondo

banner_spot_youtube_chi_siamo.png

misericordia_2015.jpg

catt-ch2.jpg

Il sito ufficiale della Diocesi diLugano

banner_caritas_ticino.jpg