Home > Svizzera

Le aziende tornano a produrre in Svizzera

15.01.2018 - aggiornato: 15.01.2018 - 13:29

Grazie alla digitalizzazione, più del 4% delle aziende sta effettuando delle rilocalizzazioni. Secondo gli esperti questo non creerà però molti posti di lavoro.

La bernese Wander, dal 2002 di proprietà di Associated British Foods, nel 2017 ha riportato a Neuenegg (BE) la produzione alimentare.

© wander.ch

Altro che delocalizzare all'estero per approfittare del livello più basso dei costi, a partire da quelli salariali: per molte aziende elvetiche grazie all'automatizzazione la produzione in Svizzera sta tornando ad essere redditizia. Secondo gli esperti vi potrebbe essere un fenomeno di "rilocalizzazione".

Oltre un'impresa su sei ha spostato almeno una parte della sua produzione in un altro Paese fra il 2012 e il 2015, rivela un sondaggio realizzato dalla scuola universitaria professionale di Lucerna, che ha interrogato 770 società con oltre 20 dipendenti nell'ambito di una inchiesta sull'industria manifatturiera europea. Gli esempi, anche recenti, non mancano: per citare gli ultimi in ordine di tempo, a causa del trasferimento di attività sono andati persi 150 impieghi presso ABB a Ginevra, 235 presso Roche a Kaiseraugst (AG) e 180 presso Meyer Burger a Thun (BE).

Un'inversione di tendenza non è ancora percettibile, ma sta emergendo una prospettiva positiva. L'automazione rende la produzione meno cara in Svizzera. In generale, sono necessari meno dipendenti perché le operazioni di routine possono essere eseguite da macchine. Inoltre per programmare e gestire queste ultime serve personale qualificato.

Proprio su questo punto gli esperti ritengono che la Svizzera sia in una buona posizione per competere a livello internazionale. Uno degli aspetti positivi del Paese è il suo elevato grado di formazione, spiega Stefan Pfister, direttore di KPMG Svizzera. Secondo uno studio realizzato dalla società di revisione e consulenza, il lavoro digitale potrebbe costare un terzo di quello che costa attualmente nei Paesi a basso salario. E questo con maggiore qualità e produttività.

Matthias Ehrat della scuola universitaria di Zurigo vede una chiara tendenza alla ripresa della produzione in Europa e in Svizzera grazie alle nuove tecnologie. A suo avviso le aziende stanno attualmente effettuando importanti investimenti in Svizzera e stanno rimpatriando la produzione. Lo sta facendo ad esempio la bernese Wander, che dal 2002 è di proprietà di Associated British Foods e che nel 2017 ha riportato a Neuenegg (BE) la produzione alimentare che prima veniva effettuata in Belgio.

Secondo l'indagine più del 4% delle imprese effettua rilocalizzazioni. Il responsabile dello studio, professore Bruno Waser, sottolinea come le piccole imprese che hanno delocalizzato le loro attività principalmente per ragioni di costo stiano tornando sui loro passi. Le multinazionali per contro producono all'estero per avvicinarsi il più possibile ai loro mercati di vendita. Quello dei costi rimane peraltro il motivo principale per la delocalizzazione, sostiene Waser. Il franco forte ha favorito il fenomeno. "La forza della valuta elvetica ha provocato la perdita di molti posti di lavoro", si dice convinto l'esperto. Secondo Waser le aziende che sono tornate non hanno realizzato all'estero i risparmi previsti. I Paesi dell'Europa orientale e dell'Asia hanno recuperato in termini di salari e costo della vita. "Soprattutto, le aziende si trovano spesso di fronte a problemi di qualità e risultano essere meno flessibili dopo la delocalizzazione".

Le società stanno imparando la lezione e puntano sempre più a controllare tutte le tappe della produzione. I vantaggi: migliore coordinamento e semplificazione dei trasporti e della logistica, osserva Ehrat. Altri punti di forza, secondo Pfister: fedeltà dei dipendenti, certezza del diritto e protezione dei dati.

Ma le rilocalizzazioni non avvengono dall'oggi al domani, avverte Pfister. Anche se confrontate a difficoltà all'estero, le imprese sono riluttanti a tornare indietro: molti vogliono dare una possibilità ai loro investimenti all'estero. Gli esperti contattati sono comunque concordi su un punto: le rilocalizzazioni non creeranno molti posti di lavoro. L'automazione riduce infatti il fabbisogno di personale. Le ricadute sul resto dell'economia sono però positive: le imprese acquistano attrezzature e utilizzano servizi in Svizzera, sottolinea Waser. Grazie alla tecnologia digitale, i siti di produzione esistenti sono conservati e nuove aziende possono essere attratte.

(Ats)

 

Svizzera

La Svizzera in un colpo d'occhio

In uscita la 40ma edizione de "La Confederazione in breve", dove trovare tutte le informazioni su politica, amministrazione e giustizia. Scaricabile anche l'app …

Svizzera

Un francobollo per le Olimpiadi

La Posta ha infatti emesso un talloncino speciale, del valore di 1 franco, per sostenere gli atleti svizzeri che parteciperanno ai Giochi dal 10 al 25 febbraio.

Svizzera

Gocce di pardo per Locarno71

È stato svelato il motivo che apparirà sul manifesto della prossima edizione del Festival del film di Locarno dall'1 all'11 agosto 2018.

Svizzera

Il polo sulla neve è di casa a St. Moritz

Una tre giorni dedicata a questa disciplina, che ha fatto della località grigionese la sua culla. Verranno offerte specialità gastronomiche, intrattenimento e …

Svizzera

Doppio anniversario per il Ballenberg

Si celebrano i 50 anni di vita della Fondazione e i 40 dall'apertura del museo. La prima manifestazione è prevista in aprile, mentre in giugno vi sarà …

Svizzera

Quasi 50mila pacchi per "2xNatale"

Le merci donate saranno distribuite ai bisognosi in Svizzera, mentre i pacchi virtuali -circa 1700 - saranno impiegati per gli aiuti nell'Europa dell'est.

Svizzera

La svizzera più anziana compie 110 anni

Alice Schaufelberger-Hunziker ha festeggiato con i suoi famigliari. Anche se dati anagrafici aggiornati risalgono al 2016 e confermare il record è difficile, il …

Svizzera

Riciclare le capsule con La Posta

La collaborazione con Nespresso verrà integrata in tutta la Svizzera. La raccolta permette il riciclaggio sia dell'alluminio che dei fondi di caffé, usati per …

Svizzera

Esce di strada e sfonda una casa

È successo a Neuenkirch (LU). Un 28enne ha perso il controllo della sua vettura, dopo aver attraversato il bagno dell'abitazione ha finito la sua corsa nel giardino …

Svizzera

È l'anguilla il pesce del 2018

La scelta della Federazione svizzera di pesca è caduta su uno dei principali animali che un tempo popolavano i corsi d'acqua svizzeri, mentre oggi è una …

Svizzera

Sfonda il guardrail e finisce contromano

L'incidente è avvenuto a Spino, in Val Bregaglia. La conducente 26enne è rimasta illesa, mentre il veicolo ha riportato ingenti danni.

Svizzera

Tuffo fuori stagione per una Bentley

L'auto è finita nel lago di Zugo. I due occupanti si sono allontanati a piedi "con i vestiti bagnati" dal luogo dell'incidente senza contattare le …

Svizzera

Scene altamente realistiche a Kloten

(LE FOTO) Circa 400 persone dei servizi di pronto intervento e 300 comparse hanno simulato un attentato con una bomba tubo su un bus all'aeroporto zurighese.

Svizzera

Un'App per scoprire le banconote

Con la realtà aumentata dell'applicazione della BNS "Swiss Banknotes" si possono scoprire in modo divertente tutte le caratteristiche della nona serie di …

Svizzera

Camion contro tram, diversi feriti

L'incidente, che ha causato l'uscita dai binari del mezzo pubblico, è avvenuto in un incrocio di Muttenz (BL) in un momento in cui il traffico non era fluido.

Svizzera

L'oro perso va al Comune!

Due lingotti d'oro del valore di 100mili franchi, trovati in un prato da due operai comunali, a 5 anni dal ritrovamento sono diventati di proprietà del Comune di …

Accesso e-GdP

Banner Libro Bonefferie

banner_sanremo_2018.jpg

Banner - Spot GdP 2018

banner_reportage_siria.jpg

banner_arte-e-cultura.jpg

banner_alberghi_albergatori.jpg

Ieri nel mondo

catt-ch2.jpg

Il sito ufficiale della Diocesi diLugano

banner_caritas_ticino.jpg