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Nessun oblio per i criminali violenti

15.03.2016 - aggiornato: 15.03.2016 - 15:49

Lo ha deciso il Consiglio nazionale, stabilendo che i reati gravi a sfondo violento o sessuale devono rimanere iscritti per sempre sul casellario giudiziale del condannato.

(Foto archivio)

sun oblio per chi, in futuro, dovesse essere condannato per reati gravi a sfondo violento o sessuale. Lo ha deciso oggi il Consiglio nazionale (per 128 voti a 56) durante l'esame della Legge sul casellario elettronico (VOSTRA). In votazione finale, il progetto è stato adottato con 150 voti a 30 e un'astensione. Il dossier torna al Consiglio degli Stati per le divergenze.

 

Cancellazione condanne, Camere in disaccordo

In merito al problema della cancellazione delle condanne dal casellario elettronico, gli Stati avevano seguito le proposte del Consiglio federale. Su questo particolare aspetto del progetto, la maggioranza della Commissione preparatoria del Nazionale ha invece preferito smarcarsi: a suo parere, finché in vita, i dati del condannato per reati gravi non dovrebbero mai essere cancellati.

Una minoranza di sinistra, appoggiata dalla Consigliera federale Simonetta Sommaruga, si è detta d'accordo con la proposta dell'iscrizione fino alla morte in caso di condanna alla prigione a vita, ma a favore dello stralcio per gli altri altri reati trascorso un certo lasso di tempo (12-25 anni dalla scarcerazione a seconda della gravità del crimine).

 

No all'oblio per crimini sessuali

Per la Consigliera nazionale Nathalie Rickli (UDC/ZH) è importante invece che i tribunali, in presenza di crimini violenti a sfondo sessuale o meno, possano ricostruire il passato delinquenziale di una persona per giudicarne la pericolosità. Ciò vale anche per chi deve allestire una perizia psichiatrica. In alcuni casi, i giudici sono in difficoltà perché mancano importanti elementi per formarsi un'opinione. La deputata democentrista avrebbe voluto abolire inoltre ogni termine per la conservazione del profili di DNA conservati nell'apposita banca dati. La maggioranza ha respinto questa proposta, sostenendo che è prematura e che per una decisione fondata è meglio attendere un rapporto sulla questione che il Consiglio federale dovrà allestire in risposta a un postulato in tal senso.

 

No al casellario per le imprese

Sempre nel corso del dibattito, seguendo gli Stati, il plenum ha respinto per 127 voti a 55 l'idea di un casellario giudiziale specifico per le imprese come previsto dal progetto governativo. Come nel giugno scorso alla Camera dei cantoni, la sinistra si è battuta a favore di questa proposta, sostenendo che i tribunali avrebbero potuto prendere in considerazione la recidiva nel fissare le pene. Da parte loro, le ditte avrebbero avuto uno strumento per attestare la loro "buona reputazione".
Per la maggioranza, tuttavia, questa proposta rischia di rivelarsi un'arma a doppio taglio perché potrebbe impedire ad un'azienda, sanzionata in passato, di accedere al credito benché nel frattempo si sia emendata. Una società non muore come una persona; una iscrizione nel casellario può pesare a lungo sulle spalle di una ditta.

 

VOSTRA, nessuna iscrizione in caso di non luogo

Nel corso del dibattito, diversamente dagli Stati e dal Consiglio federale, la Camera del popolo ha accolto l'idea (86 voti a 83) di Yves Nidegger (UDC/GE) di impedire che un decreto di abbandono o di non luogo venisse registrato in VOSTRA. Per numerosi oratori, un'eventuale iscrizione rischierebbe di danneggiare eccessivamente la reputazione di una persona. La proposta, sempre difesa dal deputato democentrista, di fare lo stesso per le procedure penali in corso è stata invece respinta dalla camera per 128 voti a 50. Per Nidegger, deve valere la presunzione di innocenza; in determinati casi, la ricerca di un posto di lavoro può essere difficoltosa.

Sommaruga ha posto invece l'accento sul carattere preventivo di questa misura. Pensiamo, ha sostenuto, alle autorità che devono vagliare la richiesta di un privato per l'acquisto di un'arma o valutare l'idoneità di un candidato a un posto delicato, come quello di sorvegliante in un carcere.

 

Casellario elettronico, elevata protezione dei dati

Stando alla nuova legge, l'accesso al casellario elettronico sarà accordato a tutta una serie di autorità, quali le polizie cantonali, i servizi cantonali che autorizzano prestazioni di sicurezza o quelli che vigilano sull'affidamento dei bambini. Per ragioni di protezione dei dati, l'accesso sarà modulato in funzione delle necessità. Si prevede la creazione di quattro tipi di estratti del casellario giudiziale, affinché ogni autorità possa visionare solamente le informazioni che le servono per adempiere i propri compiti. Gli inquirenti avranno ad esempio a disposizione un estratto nel quale i dati figureranno per un periodo sostanzialmente più lungo di prima, il che permetterà loro di avere una panoramica migliore su eventuali precedenti penali.

Per bilanciare l'ampliamento dei diritti di consultazione, la legge sul casellario giudiziale rafforza la protezione dei dati. In futuro, la persona che ne farà richiesta, non solo sarà informata sui dati penali che la riguardano, ma potrà anche sapere quali autorità negli ultimi due anni hanno consultato informazioni che la concernono e a quale scopo.

 

(Red/Ats)

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